DOCUMENTO POLITICO PRESENTATO DAL CIRCOLO LECIS AL COORDINAMENTO CITTADINO

Democratiche, Democratici,

Il circolo Lecis in coerenza con lo statuto e con il progetto politico fondativo del Partito Democratico ha proseguito in questi mesi un processo di rinnovamento e adeguamento della sua presenza nella cittadina, allo scopo di superare le difficoltà che i tanti potenziali aderenti al PD troverebbero nell’associare la sede storica ad un’idea di partito che abbiamo deciso di cambiare per migliorare.
Lo sforzo che ci vede impegnati ad autofinanziarci, ha significato per molti di noi un sacrificio anche affettivo che al momento non vede sostegno e incoraggiamento da parte del coordinamento cittadino, sembrerebbe anzi registrare disattenzione se non diffidenza.

Lo sforzo che dobbiamo mettere in campo per invertire lo strapotere del centrodestra, viene frustrato in primis da una palese e fin troppo sbandierata divisione interna che incautamente e con scarso senso di responsabilità è diventato argomento usuale nelle più disparate sedi, tranne che in quella più opportuna cioè in questa!

Non nascondiamo un certo sgomento a constatare la facilità con cui si considera normale la sospensione di qualsiasi attività politica cittadina ad esclusione del gruppo consiliare e pochi altri.
Sono ormai passati quattro mesi di silenzio e inattività, il coordinamento finalmente convoca una assemblea per affrontare la situazione politica, ma quale? Nazionale, Regionale, Cittadina?

Dopo una sconfitta elettorale al primo turno, un partito organizzato avrebbe dovuto trovare un momento per riflettere e subito dopo cercare le motivazioni per nuove alternative e ricominciare l’attività politica.
Pertanto sentiamo la necessità di costruire un’organizzazione capace di coinvolgere tutte le persone che si sentono vicine al Pd, un’organizzazione che faccia sentire la voce degli iscritti attraverso i consiglieri e li coinvolga impegnati a nome del partito.

Questo rinnovamento è necessario affinché le decisioni che il gruppo intende assumere in consiglio vengano quanto meno portate a conoscenza degli iscritti ed essere discusse in assemblea prima delle iniziative politiche del gruppo stesso.

Per tutte queste ragioni sentiamo la necessità di rivedere la composizione del coordinamento. Auspichiamo il rinnovamento di questo organismo rappresentativo di tutte le componenti del partito e soprattutto che sia capace di creare le sinergie per costruire un partito radicato e coeso nel territorio della cittadina.

Per quanto riguarda le affermazioni sul P.U.C., fatte in consiglio comunale, da parte della maggioranza di centro destra e da parte di qualche nostro consigliere, si esprime disaccordo nel metodo e nel merito usato nel portare le argomentazioni su un punto così importante e fondamentale per la cittadinanza, che il nostro partito deve rappresentare.

Il partito non ha mai discusso e approvato una linea che rigettasse il piano depositato.

Nelle poche riunioni (confuse e avulse), svolte in periodo preelettorale, si è deciso, a maggioranza, che non era il caso di approvare il piano depositato a ridosso delle elezioni per opportunità e correttezza nei confronti degli elettori: leggasi il documento approvato e letto nell’ultimo consiglio comunale della scorsa consiliatura. Se invece si vogliono portare variazioni al piano che oggi presenta un elevato grado di aspettative da parte della cittadinanza e dlle attività produttive nel nostro territorio, non ha che da proporlo e portarlo in discussione al partito con motivazioni e soluzioni non demagogiche.

L’assemblea regionale ci ha consegnato un partito debole e frammentato alla ricerca di soluzioni condivise.
Spetta a noi impegnati sul territorio riannodare i fili affinché il PD dia una risposta alle domande che vengono dalla società.
Siamo un partito maturo e serio per non sapere che le sirene individualistiche sempre più presenti ci conducono ad ulteriori sconfitte, salvando quando va bene, risibili carriere personali.

Il circolo Lecis vuole offrire il suo contributo in chiave unitaria e costruttiva, siamo convinti che Assemini abbia la classe dirigente per migliorare la qualità politica del paese.

Possiamo e dobbiamo avere una proposta forte per le prossime elezioni regionali, sappiamo però che qualsiasi scorciatoia al coinvolgimento democratico e al confronto sarà destinato alla sconfitta.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando si parlerà del futuro politico di Assemini ?

Anonimo ha detto...

dacci un segno :
rinnoviamo il coordinamento
rappresentato biblicamente dai tre saggi magi
Melchiorre Baldassarre e Gaspare che in dono ci portano .........

Anonimo ha detto...

Il primo segnale di discontinuità sarebbe prendere atto che la classe politica del PD non è in grado ad Assemini di sostenere la coesistenza di più circoli.

L'unica scopo che questi perseguiranno sarà quello di continuare a consumare vendette, portando il partito verso la disgregazione definitiva.

Ci sono personaggi politici in questo partito la cui forza non si regge sulle loro qualità ma solo sulla capacità di essere parte di un circolo( ieri di una sezione)e rivendicare così la fetta del potere.

Daredevil

Anonimo ha detto...

Viva i supereroi della marvell , ma caro daredevil in assemini neppure l'incredibile hulk riuscirebbe a mettere pace.
Purtroppo trovano ancora spazio i peggiori elemeti di una politica improduttiva e parassittaria attuata dai pensionati delle ferrovie dello stato. Ci si basa ancora su preconcetti , si pratica il principio dividi et impera e non mancano gli imbecilli che ci cascano favorendo il ritorno dei morti viventi.questi personaggi Hanno fatto fallire il partito che ha avuto un'occasione storica per rinnovare e riformare il nostro comune attuando finalmente un salto generazionale...hanno lavorato contro il candidato sindaco simone rivano ..contro il partito ..hanno chiesto il voto disgiunto ...che schifo...bisognerebbe sputarli in faccia ma come dicono a roma non te sputo pecche' te profumo....
lasciamo le salme nei loro sarcofagi....e sara' pace...riportiamo in auge i morti e sara' guerra....

Anonimo ha detto...

IN RELAZIONE ALLA RIUNIONE AVVENUTA MARTEDÌ ALLA SEDE SCALAS IN VIA CAGLIARI: SI PUÒ COSTATARE LA POCA/CATTIVA INFORMAZIONE CHE C'E' E GLI INAPPROPRIATI ATTEGGIAMENTI (E VOCABOLI) D’ALCUNI PERSONAGGI.
DA CIÒ SI EVINCE UNA POCHEZZA DÌ SPIRITO, POCA IDENTITARIETA’, MANCANZA DÌ COESIONE CHE DOVREBBE DETERMINARE LA VOLONTÀ DÌ OGNUNO DÌ NOI DÌ PENSARE SOLO AL BENE E ALLO SVILUPPO DELLA NOSTRA CITTADINA.
HO NOTATO COME CITTADINO (UDITORE) CHE UNA PARTE DEI COMPAGNI E’ MOLTO RADICATA AL PASSATO MA CON UNA CONOSCENZA DELLA MATERIA MINIMA. I NOSTRI RIPRESENTANTI IN CONSIGLIO ANNO UN RUOLO DAVVERO MARGINALE E LA LORO PREPARAZIONE LASCIA DAVVERO desiderare ….
UN CITTADINO